Il mondo del lavoro, le persone e l'AI, osservati con la lente della metis.
Riflessione
L'AI in HR non sostituisce. Si “indossa”.
Ogni volta che una tecnologia nuova entra in azienda, la prima domanda è
sempre la stessa: chi verrà sostituito? Quale mansione verrà automatizzata?
Crediamo siano domande sbagliate. L'AI applicata alle risorse umane funziona
come un esoscheletro: legge più profili, incrocia più dati, arriva dove il
tempo di una persona non basta. Ma la direzione, il giudizio e la responsabilità
della scelta restano di chi lo indossa. Lo strumento è lo stesso per
tutti: quanto ti eleva dipende dalla misura con cui lo usi.
di Sabri Ben Helal
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Dati
Quanto si muoverà il lavoro entro il 2030, in tre numeri
Secondo il Future of Jobs Report 2025 del World Economic Forum,
un'indagine su oltre 1.000 grandi datori di lavoro in 55 economie, entro il 2030
nasceranno 170 milioni di nuovi posti di lavoro e ne scompariranno
92 milioni: saldo positivo di 78 milioni, ma insieme questi movimenti
valgono il 22% degli impieghi attuali. Nel frattempo il 39% delle
competenze chiave andrà aggiornato e l'86% dei datori di lavoro si
aspetta che l'AI trasformi la propria attività. La scossa non è in arrivo: è già
cominciata. La risposta non è correre: è prepararsi, con misura.